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Luigi Cirillo (ed)
Concordanze del Codex Manichaicus Coloniensis

Il Mani-Codex è un codice greco, in pergamena, di formato molto piccolo e insolito (cm 3,8 x 4,5), databile alla fine del IV o inizio del V secolo. Si tratta della biografia di Mani, fondatore del manicheismo, e in particolare del periodo della sua formazione. Il ventennio considerato va dal quarto anno della vita di Mani – il bambino fu portato nella comunità dei Battisti – al ventiquattresimo anno, data che sancì la rottura definitiva di Mani con la tradizione giudeo-cristiana della comunità, in cui egli era cresciuto, cioè dal 220-221 al 240-241 d.C. La biografia è opera di un redattore/compilatore anonimo che citò e mise insieme una serie di "Estratti" di opere dei più antichi autori della tradizione manichea, i quali tramandavano "detti" di Mani e "fatti" della sua vita e se ne rendevano al tempo stesso garanti. La compilazione sarebbe esistita già verso la metà del IV secolo. Ovviamente gli autori dei rispettivi "Estratti" sono anteriori a questa data e i detti autobiografici di Mani – che essi citano e che conferiscono un valore eccezionale a questo Codice – si riferiscono storicamente e in linea di principio al tempo della vita di Mani. Strati storico-letterari diversi sono dunque presenti nel Codice. Si ritiene che il testo greco della biografia sia una traduzione dall’aramaico orientale, la lingua di Mani e dei suoi primi discepoli.

Il curatore

Luigi Cirillo è professore ordinario di Storia del Cristianesimo presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. E’ autore di numerosi lavori legati al Codex Manichaicus Coloniensis, tra cui ricordiamo anzitutto all’edizione del Codice stesso, nel 1986. Sta lavorando attualmente alla traduzione del Mani-Codex, di prossima pubblicazione presso Mondadori.

 
    
 




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